LA FONDAZIONE (REGOLAMENTO INTERNA)

Atto costitutivo della Fondazione & Objettivi 

Giuseppe Verdi und Arrigo Boito um 1892

Articolo 1 (Nome, sede e durata)

La Fondazione porta il nome: "Fondazione internazionale Giuseppe Verdi".

È un ente di diritto pubblico avente capacità giuridica con sede principale a Misericordeplein (Piazza) 12C, 6211 XK Maastricht (Paesi Bassi)

Dal primo luglio 2012 il nucleo di tutte le attività della Fondazione, come anche la gestione amministrativa non è più la residenza del Presidente della Fondazione, Mr Frank van Strijthagen, ma il Centro Verdi nella Georgenstrasse 6, 82152 a Planegg (presso Monaco di Baviera)

Articolo 2 (Scopo)

Scopo della fondazione è la promozione della scienza e della ricerca, come anche delle arti e della cultura nel campo della musica e della musicologia in relazione al compositore Giuseppe Verdi (1813 - 1901)

Tale scopo viene concretizzato in particolare attraverso i contributi devoluti agli istituti di ricerca o alle università, con l'assegnazione di borse di studio pertinenti alla ricerca su Verdi e  mediante la salvaguardia del patrimonio verdiano, nonché attraverso sovvenzioni mirate a finanziare eventi correlati.

La Fondazione persegue le proprie finalità esclusivamente senza fini di lucro ai sensi del paragrafo relativo ai "regimi fiscali privilegiati" della normativa tributaria. L'ente presta un impegno disinteressato e non mirato al perseguimento di fini economici.

La Fondazione può utilizzare le proprie risorse finanziarie esclusivamente per gli scopi espressi nel proprio statuto. Inoltre, nessuno può essere agevolato da un'emissione di fondi estranea agli scopi della Fondazione o da una remunerazione sproporzionatamente elevata.

Articolo 3 (Patrimonio)

Il patrimonio della Fondazione è costituito da:

La dotazione di un capitale destinato alle attività della Fondazione.
Incentivi allo sviluppo e donazioni.
Elargizioni, delazioni ereditarie e agevolazioni.
Introiti sugli ingressi.
Tutti gli eventuali profitti e ricavi sugli utili.

Articolo 4 (C.d.A.)

La fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da almeno tre membri, il cui numero è determinato dallo stesso organo collegiale. Le nomine vengono assegnate attraverso il seguente atto.

Il C.d.A. (tranne che per il primo consiglio di amministrazione i cui membri sono nominati in funzione) elegge tra i suoi membri un presidente, un segretario e un tesoriere. Il Consiglio è composto da un massimo di cinque membri.

Nel caso in cui una o più cariche del Consiglio di Amministrazione dovessero rendersi vacanti, i restanti membri (o l'unico membro ancora in carica del consiglio) procederanno con la nomina di uno o più successori entro due mesi dopo la comparsa di una o più cariche vacanti.

Qualora nel Consiglio di Amministrazione, per un qualsiasi motivo, dovessero decadere dai propri incarichi uno o più membri, i restanti membri del Consiglio, o l'unico membro rimasto in carica del Consiglio di Amministrazione costituiscono tuttavia ugualmente una rappresentanza legale di tale Consiglio.

Articolo 5 (Rappresentanza)

La Fondazione è rappresentata da:

Il Consiglio di Amministrazione
O da ogni singolo membro dell'amministrazione.

Articolo 6 (Poteri del Consiglio di Amministrazione)

Il C.d.A. ha il potere di deliberare accordi per le acquisizioni, le vendite e le responsabilità di pagamento - da riportare nel registro beni ammortizzabili - e di stipulare accordi, ove la Fondazione si impegna per terze parti, ovvero come garante del debito di eventuali ulteriori soggetti.

Articolo 7 (Assemblea e processi decisionali)

Al segretario spetta il compito di convocare l'assemblea in tempo utile e tramite l'invio dell'ordine del giorno.

Le riunioni del Consiglio si svolgono sotto la sovrintendenza del presidente. Il segretario o chi ne è delegato redige il protocollo, siglato dal presidente e dal segretario dopo l'approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio si riunisce almeno due volte all'anno o tutte le volte che il presidente lo ritiene necessario, o se due o più membri del Consiglio rendono nota la loro richiesta per iscritto al segretario. In quest'ultimo caso, la riunione deve essere convocata entro 14 giorni da parte del segretario; qualora ciò non accadesse, gli stessi membri sono autorizzati a convocare un'assemblea.

Le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono adottate a maggioranza semplice dei voti espressi dai membri.

Le schede bianche sono considerate nulle.
Il voto può essere espresso sia verbalmente che per iscritto.

Articolo 8 (Termine dell'adesione al C.d.A.)

L'adesione al Consiglio di Amministrazione termina con la morte di un membro del Consiglio, con la perdita della capacità d'agire, previa comunicazione scritta, così come in caso di recesso ai sensi dell'articolo 2:298 del codice civile.

Articolo 9 (Esercizio finanziario e bilancio d'esercizio)

L'esercizio finanziario annuale della Fondazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre. La contabilità viene chiusa alla fine dell'esercizio finanziario annuale per permettere di stabilire il bilancio e il conto di gestione della Fondazione. Al tesoriere spetta la redazione di un bilancio e di un conto profitti e perdite in relazione all'anno finanziario concluso. I risultati devono essere presentati al Consiglio di Amministrazione entro sei mesi dalla fine dell'esercizio finanziario annuale.

Il bilancio d'esercizio viene verificato e accertato in ultimo dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 10 (Regolamento)

Il Consiglio è autorizzato a definire una serie di regole in cui vengono affrontati gli argomenti che non sono stati coperti dallo statuto.

Le disposizioni regolamentari non devono essere contrastanti con la legge o con lo statuto in vigore.

Articolo 11 (Modifica dello statuto)

Il Consiglio di Amministrazione è autorizzato alla modifica dello statuto con una decisione concordata secondo le modalità stabilite dall'articolo 7 comma d.

La modifica dello statuto è stipulata attraverso un atto notarile a pena di nullità.

Articolo 12 (Composizione del Consiglio di Fondazione)

Il C.d.F. è composto da un minimo di 3 e un massimo di 7 persone. Il primo Consiglio di Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione.

Il C.d.F. elegge il/i presidente/i e il/i vice-presidente/i fra i suoi membri.

La durata del mandato dei membri del C.d.F. è di 4 anni ed è rinnovabile. Al termine del mandato dei membri del C.d.F, i restanti membri nominano i loro successori.

Il Consiglio di Fondazione può revocare dalla carica i membri affiliati per ragioni importanti. La revoca da una carica di un membro richiede la maggioranza dei tre quarti dei membri del Consiglio di Fondazione.

Articolo 13 (Diritti e obblighi del C.d.F.)

Il Consiglio di Fondazione opera come organismo indipendente di vigilanza e controllo in funzione della realizzazione delle volontà del fondatore, espresse nello scopo della Fondazione attraverso il Consiglio di Amministrazione. Al Consiglio di Fondazione spetta inoltre, in particolare:

la convalida del bilancio d'esercizio e l'approvazione dell'operato del Consiglio di Amministrazione;

la convalida del regolamento interno e delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione.

Il C.d.F. può inoltre adottare un proprio regolamento interno.

I membri del C.d.F. svolgono la loro attività per la Fondazione in maniera volontaria. Essi non possono essere in alcun modo beneficiari di profitti. Spese sostenute e adeguati compensi possono essere rimborsati in conformità di una corrispondente delibera dello stesso Consiglio di Fondazione.

Articolo 14 (Liquidazione)

In caso di liquidazione o scioglimento della Fondazione, come anche di sospensione di agevolazioni fiscali, la gestione del patrimonio della Fondazione viene assunto da una persona giuridica di diritto pubblico o da un altro ente avente diritto ad agevolazioni fiscali finalizzate alla promozione della scienza e della ricerca nel campo della musica e della musicologia pertinente a Giuseppe Verdi.

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Traduzione in italiano all'interno del progetto PerMondo di traduzione gratuita di siti Internet e documenti per ONG ed ONLUS. Progetto diretto da Mondo Agit. Traduttore: Alessio Di Rubbo. Revisore: Barbara Granato.